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domenica 23 luglio 2017

Europei femminili: Fanndís illude, ma vince la Svizzera. Islanda già fuori dal torneo

E' un epilogo amaro, anzi amarissimo, quello della seconda gara degli Europei femminili 2017, che si stanno svolgendo in Olanda. L'Islanda allenata dal ct Freyr Alexandersson, infatti, è matematicamente eliminata dopo la sconfitta infertale dalla Svizzera, e il conseguente pareggio tra Francia e Austria. Ma cerchiamo di capire come sono andate le cose, ricostruendo la débacle arrivata contro la selezione rossocrociata:

Glódís Perla Viggósdóttir accovacciata e delusa: l'Islanda è già fuori dai giochi (vísir.is)

mercoledì 19 luglio 2017

Europei femminili: un'Islanda coraggiosa viene sconfitta di misura dalla Francia

Si è appena consumato il debutto della Nazionale islandese agli Europei di calcio del 2017, che sono appena iniziati in Olanda. Nessun errore, signori: stiamo parlando di calcio femminile, dove l'Islanda si è qualificata mettendo in mostra bel gioco e ottimi numeri a livello di statistiche. Il girone, come abbiamo detto nella nostra presentazione, è abbordabile: c'è la Francia, è vero, una delle favoritissime per la vittoria del titolo, ma ci sono anche Austria e Svizzera. La qualificazione ai quarti di finale, insomma, non appare affatto un'impresa impossibile. Nel pomeriggio, l'Austria ha superato di misura la Svizzera; vediamo invece cosa è successo a Tilburg tra Islanda e Francia:

Da sinistra a destra: Sif Atladóttir, Glódís Perla Viggósdóttir e Elín Metta Jensen (vísir.is)

sabato 15 luglio 2017

Europei femminili, l'attesa è finita: si gioca! L'Islanda sogna, nonostante gli infortuni

L'attesa è finita, ormai ci siamo. Nei mesi scorsi abbiamo accennato spesso agli Europei femminili, la cui edizione 2017 si tiene in Olanda: è una manifestazione importante soprattutto per l'Islanda, che seguiamo da vicino, Nazionale che è cresciuta tantissimo negli ultimi anni non soltanto a livello maschile. Il calcio femminile, infatti, sebbene qui in Italia non sia così diffuso, ha attecchito molto nei Paesi nordici, anche per discorsi socio-culturali di cui potremmo parlare molto a lungo. L'Islanda, giunta alla sua terza partecipazione consecutiva agli Europei, si presenta ai nastri di partenza di questa edizione con l'obiettivo di confermare quanto di buono fatto ultimamente, presentandosi come la mina vagante di questo campionato europeo.

La Nazionale islandese nel ritiro olandese di Ermelo (vísir.is)

giovedì 25 maggio 2017

Intervista a Carolina Mendes: una portoghese a Grindavík, con l'Italia nel cuore e la passione dei viaggi

Carolina Ana Trindade Coruche Mendes è nata a Estremoz nel 1987. È una delle calciatrici più rappresentative della nazionale portoghese, che ha raggiunto la prima storica qualificazione alla fase a gironi di Euro2017 in Olanda. La sua carriera è iniziata proprio nel suo Paese, tra Ponte Frielas e 1° de Dezembro, prima di fare il grande salto all’estero. In Spagna, si è messa in mostra con le maglie dell’Estartit e del Llanos de Olivenza tanto da essere notata e acquistata dal Riviera di Romagna dove è stata fin da subito la protagonista assoluta della sua squadra. Successivamente passa al Rossiyanka in Russia e al Djurgårdens IF, una delle più importanti società svedesi. 
In questa stagione abbiamo il piacere di vederla all’opera in Pepsideild nelle fila del Grindavík. 

Carolina Mendes cerca il goal durante Grindavík - ÍBV (Benóný Þórhallsson - Fótbolti.net)

martedì 21 marzo 2017

Fær Øer Under17, dopo la storia arriva la leggenda. In Croazia per continuare a sognare! Next Stop: India.

Si è concluso ieri il Gruppo 8 della fase Elite di qualificazione agli Europei Under17 per le Fær Øer, con lo storico grande traguardo del secondo posto, utile a staccare il biglietto per la fase finale in Croazia (3 - 19 maggio 2017). I ragazzi di Áki Johansen e Pól Fríðrikur Joensen, infatti, hanno totalizzato 4 punti nel loro raggruppamento. 3, come l'Italia, nella classifica delle sette migliori seconde, in virtù della vittoria contro la Slovacchia.

I ragazzi e lo staff tecnico durante i festeggiamenti per la qualificazione agli Europei di categoria, nel post - partita. (Fótbóltssamband Føroya)

domenica 19 giugno 2016

Euro 2016, 2ª giornata: troppi errori contro l'Ungheria, e il dio Guðjohnsen non può salvare un'Islanda provinciale

Il finale di Islanda-Ungheria è stato come una partita nella partita. Troppo da dire, troppo da raccontare, troppo da ricordare e, soprattutto, troppo da accettare. Un quarto d'ora di montagne russe, con passaggi rapidi e imprevisti dall'euforia alla depressione, concludendo con un'amarissima illusione. Il giorno dopo è sempre quello in cui si sta a rimuginare su quello che poteva essere e invece non è stato, e la partita di ieri per l'Islanda è stata il festival delle occasioni mancate. Oltre al risultato (che comunque non è da buttare), la notizia più bella è una: all'età di 37 anni, all'84° minuto ha fatto il suo storico esordio agli Europei il giocatore islandese più famoso e rappresentativo di tutti i tempi, il dio Eiður Smári Guðjohnsen. I Nostri conducevano in quel momento per 1-0 il match contro i magiari, ed è da quell'apoteosi che è iniziata la "partita nella partita".

Giubilo islandese dopo il gol del momentaneo vantaggio sull'Ungheria. Impressionante la marea rossa ammutolita alle loro spalle (foto presa dalla pagina Facebook UEFA EURO)

domenica 13 dicembre 2015

SORTEGGI EURO 2016: la fortuna ci sorride, l'Islanda con Portogallo, Austria e Ungheria

Se il 2015 per le squadre di club islandesi è stato un anno tutto sommato anonimo, lo stesso non si può dire per la nazionale, autrice come noto di una storica qualificazione alla fase finale degli Europei. Ebbene, l'anno d'oro  della nazionale si conclude in maniera perfetta, con un sorteggio che definire fortunato è poco. Sì, perché la sorte ha donato all'Islanda un girone ampiamente alla sua portata, che autorizza a cullare discrete ambizioni. Sia chiaro, nessuno pensa alla vittoria finale (sarebbe poco realista), ma un buon percorso che vada oltre il girone è fattibilissimo. Partendo dalla quarta fascia, incontrare Portogallo, Austria e Ungheria significa giocarsi almeno il secondo posto, cioè la qualificazione. Ma analizziamo in dettaglio le nostre euroavversarie.

giovedì 19 novembre 2015

Amichevoli: Islanda, perdere così è un peccato! Ma non si parli di crisi...

D'accordo, ci si sarebbe aspettati ben altro dall'Islanda, ma non è il caso di far partire i processi. Diciamo pure che era lecito attendersi una risposta da parte della nazionale islandese dopo aver chiuso il girone in sofferenza, e invece sono arrivate due nuove cocenti delusioni. Per carità, sono amichevoli e hanno una loro importanza, ma ci sono diversi fattori che ci impediscono di portare subito la truppa di Lagerbäck sul banco degli imputati. Innanzitutto, giusto per dirne una, la Polonia e la Slovacchia sono due avversarie di assoluto spessore, per cui perdere in casa ci può assolutamente stare.

Gylfi Þór Sig­urðsson nella partita contro la Repubblica Ceca quest'estate (mbl.is/​Golli)

venerdì 16 ottobre 2015

Qualificazioni Euro 2016, 10ª giornata - Islanda, beffa al 90° e schiaffo all'Ungheria: la Turchia vince e passa come miglior terza

Non rimandare a domani quel che puoi fare oggi. Quante volte le persone sagge ci hanno ripetuto questa frase, fino allo sfinimento? Tante, troppe per qualcuno, ma non abbastanza per l'Islanda, che si è completamente rilassata dopo la certezza matematica della qualificazione a Euro 2016. E, volendo continuare con proverbi e modi di dire, chi la fa l'aspetti. Se non vinci due partite facilissime, per di più in casa tua, contro due squadre già eliminate (quali Kazakistan e Lettonia erano), la beffa devi aspettartela. E il tempo, in questo caso non proprio un galantuomo, è stato preciso come al solito e nell'infuocata trasferta di Konya ha dato alla nazionale di Lagerbäck e Hallgrímsson il benservito. Un risultato, quella in terra turca, che ha avuto ripercussioni enormi, che vanno ben al di là della semplice - e francamente brutta - serata islandese. Quasi superfluo parlare dell'ingloriosa chiusura della nazionale faroese in casa contro la Romania, se non fosse che il risultato dalla Turchia ha avuto conseguenze anche sul loro girone.


Festa grande negli spogliatoi della Turchia, che torna agli Europei dopo otto anni: l'ultima avventura fu ad Austria-Svizzera 2008, quando la nazionali biancorossa arrivò sorprendentemente fino alla semifinale, persa all'ultimo minuto con la Germania. Il merito di questo grande ritorno è del solito "Imperatore" Fatih Terim.

domenica 11 ottobre 2015

Qualificazioni Euro 2016, 9ª giornata - Una doppia rimonta subita che grida vendetta

Con questi giorni di metà ottobre, sta volgendo finalmente al termine la stagione ufficiale per il calcio islandese e per quello faroese. A novembre, infatti, non giocheranno né l'Islanda già qualificata né le Fær Øer già eliminate, a meno che non si organizzi qualche amichevole nell'ultima pausa del 2015, prevista appunto per il mese prossimo. Questi giorni dunque possono essere considerati come un'occasione per gli esperimenti tattici e tecnici, soprattutto per la nazionale del duo Lagerbäck-Hallgrímsson che esordirà agli Europei 2016 in Francia. Ma, almeno a questo turno, c'è ben poco di cui essere soddisfatti.

Una buona dose di insoddisfazione è quello che si legge sui volti di Gylfi Þór Sig­urðsson e di Hann­es Þór Hall­dórs­son a fine partita (mbl.is/​Golli)

martedì 8 settembre 2015

Nazionali - Oui, Islande, C'EST LA FRANCE! Il 6 settembre è nella storia. E i giornali italiani scoprono che l'Islanda ha saputo programmare...

Alla fine, il mondo se n'è accorto. Mentre l'Islanda scriveva la storia, tutti guardavano da un'altra parte. Poi l'impresa ad Amsterdam aveva attirato qualche attenzione, ma ancora con aria di sufficienza. Poi la qualificazione al termine della scialba partita col Kazakistan, ma l'ufficialità dell'arrivo a Euro 2016 fa il giro dei media: il mondo (e soprattutto l'Italia) ha finalmente scoperto l'Islanda. Chi parla di "fenomeno", chi di "miracolo", chi cerca radici politiche in questo exploit sportivo: tanta carne a cuocere, ma l'importante è che, a poco più di un anno di distanza da Inter-Stjarnan, sia finalmente crollato quel muro di diffidenza e snobismo verso il calcio islandese. Insomma, l'ultima Thule del calcio è stata scoperta! Sempre bello vedere come cambiano i giudizi nel giro di tre giorni, secondo la nobile arte del salire sul carro dei vincitori: fortuna che a Reykjavík sono sempre stati consapevoli di potercela fare. Che poi l'Islanda sia tra le prime nazionali a qualificarsi ufficialmente a Euro 2016... beh, questo aggiunge valore ad una scalata già rispettabilissima.
Il cerchio della felicità

sabato 5 settembre 2015

Nazionali - Islanda AD UN PUNTO DALLA STORIA: ad Amsterdam è un trionfo. Fær Øer, la resa è onorevole!

L'estate francese sa essere molto torrida, e di sicuro non ha nulla a che vedere col tepore islandese di luglio. Ma non sarà il clima a scoraggiare l'Islanda dal compiere l'ultimo, definitivo passo verso la qualificazione a Euro 2016. Perché ormai resta solo quello da fare, perché anche la diga Olanda non ha retto all'impatto con la furia della nazionale più ingiustamente derisa e sottovalutata (in Italia) degli ultimi anni. Certo, la crisi degli oranje è evidente, ma non si può pretendere di ridurre la vittoria dell'Islanda a questa motivazione. Contro il Kazakistan l'ultimo atto di una sceneggiatura con una sola accettabile sbavatura - la sconfitta in Repubblica Ceca -, ma comunque praticamente perfetta. Meno perfetta, ma ugualmente orgogliosa, la nazionale faroese, che contro l'Irlanda del Nord di fatto vede spegnersi le sue minuscole speranze di qualificazione, ma soltanto dopo una partita giocata ad armi pari. Il tutto in un quadro generale che, dopo anni bui, vede la rinascita del calcio scandinavo.

Una foto destinata ad entrare nella storia, perché è quella dell'undici titolare nella partita contro l'Olanda, quella che di fatto ha consegnato all'Islanda il passaggio del turno: Ragn­ar Sig­urðsson, Jón Daði Böðvars­son, Kol­beinn Sigþórs­son, Kári Árna­son, Birk­ir Már Sæv­ars­son, Gylfi Þór Sig­urðsson, Jó­hann Berg Guðmunds­son, Ari Freyr Skúla­son, Hann­es Þór Hall­dórs­son, Birk­ir Bjarna­son, Aron Ein­ar Gunn­ars­son (mbl.is/​Skapti Hall­gríms­son)

lunedì 15 giugno 2015

Nazionali: quando il 2-1 è la formula perfetta che dà la felicità. E per le Fær Øer nasce una pazza idea...

Certe giornate, si sa, sono destinate ad essere memorabili in virtù della loro unicità. Speriamo però che le giornate appena trascorse siano memorabili non per la loro unicità, ma per aver inaugurato una lunga e fortunata serie. Una speranza, forse, destinata a restare pura utopia, ma se il vento che spira dal settore nordoccidentale del nostro continente, quello dove domina l'Atlantico ed è costellato da qualche arcipelago e da un'isola beata nella sua lontananza quasi onirica da noi, è per una notte dolce come il miele, perché non assaggiarlo e non inebriarsi di lui? Andando a memoria, non ricordo una volta in cui la nazionale islandese e quella faroese hanno regalato contemporaneamente una gioia ai loro tifosi. Magari un precedente ci sarà, nonostante il difficile passato di entrambe, ma poco importa, perché questa combinazione c'è stata qualche giorno fa!
Una gioia dionisiaca, quasi orgiastica, ha travolto le Fær Øer dopo l'inaspettato bis ai danni della Grecia. Tuttavia, gli incarichi politici comportano sempre sobrietà, anche nei festeggiamenti: da destra verso sinistra, la felicità moderata di Annika Olsen (ministro delle Politiche Sociali), Johan Dahl (ministro del Commercio e dell'Industria), Jacob Vestergaard (ministro della Pesca) e Bjørn Kalsø (ministro della Pubblica Istruzione).

giovedì 2 aprile 2015

Nazionali: mai vista un'Islanda così forte. Fær Øer, che sconfitta paradossale!

Primo appuntamento del 2015 con le nazionali: tutto sommato, può andare bene così, soprattutto per l'Islanda, i cui giocatori ancora non sono nella forma migliore. Ma anche per la nazionale faroese è stata una serata tutt'altro che da dimenticare, o almeno non tanto quanto passate umiliazioni. Ovviamente, bisogna sempre tenere in considerazione le diverse prospettive dalle quali si parla: a condizioni invertite, per l'Islanda si potrebbe parlare di un gravissimo passo indietro, mentre per le Fær Øer si starebbe già gridando al miracolo. Ma così non è stato.
Rúrik Gísla­son, rimasto fuori per tutti i novanta minuti della fortunata trasferta kazaka, si è tolto lo sfizio del gol nella successiva amichevole contro l'Estonia, terminata 1-1

lunedì 17 novembre 2014

Nazionali: blitz faroese ad Atene, i barbari conquistano la Grecia (e l'Europa)! Islanda, l'ultima vittima di quella Plzeň stregata...

Una vittoria e una sconfitta: quarta giornata del turno di qualificazione a Euro 2016 e quarta volta consecutiva che la nazionale islandese e quella faroese ci regalano questo risultato. Ma stavolta, non senza sorprese e conseguenze drammatiche un po' ovunque, le parti si sono invertite: eh già, una volta tanto a festeggiare sono i più deboli. Tuttavia, per fortuna o per sfortuna questo caso dovrebbe restare un po' un unicuum, a meno che non sia foriero di grossi scossoni per il 2015 prossimo venturo. Comunque sia, sono state serate anche un po' "italiane", con intriganti incroci col calcio nostrano. Insomma, notti bislacche di metà novembre che ora andremo a sviscerare meglio.
Abbracci di gioia e poi feste sfrenate negli spogliatoi: sconfitti i Persiani nei tempi che furono, la tragedia greca dovrà ora parlare di barbari calati dal profondo nord, e ora vincitori...

giovedì 13 novembre 2014

Nazionali: Islanda all'esame di maturità, Fær Øer a confronto col top mondiale

I palloni hanno smesso di rotolare da un po' su tutti i campi del Nord Europa (resta ancora qualche play-off in Norvegia, ma ormai il grosso è fatto), e non riprenderanno a farlo prima di gennaio, quando il digiuno dovrebbe essere rotto dalle amichevoli delle squadre islandesi. No, non è un errore: tutte le nazionali nordiche giocheranno questo turno fuori casa, e ovviamente quella islandese e quella faroese, che ci interessano più da vicino, non sono da meno. Ognuna di esse si sta naturalmente avvicinando a questa tre giorni continentale in modo diverso perché diverse sono le situazioni, ma se vogliamo dirla proprio tutta... l'Islanda è in una posizione nettamente migliore rispetto alle altre, anche se agli antipodi abbiamo le Fær Øer che sono quelle messe peggio. E le amichevoli di ieri, nonostante i risultati non proprio positivi, confermano questa tesi.
Belgar fagna marki sínu gegn Íslendingum í kvöld.
L'abbraccio dei giocatori belgi dopo l'amichevole vinta per 3-1 iersera contro l'Islanda. Il risultato, però, non va buttato: ottenuto contro una delle nazionali più in forma del momento, in trasferta, è comunque il frutto di una partita aperta e divertente, oltre che equilibrata. E non dimentichiamo che l'Islanda amichevole non è mai all'altezza di quella ufficiale.

mercoledì 15 ottobre 2014

Nazionali: Islanda, dovevi battere l'Olanda perché il mondo si accorgesse di te! Fær Øer, che declino...

Non lo nascondo: vedere l'Italia commentare il naufragio dell'Olanda a Reykjavík mi ha riempito di gioia. Finalmente il mondo si è accorto dell'Islanda, ho pensato. Chi di voi segue la pagina facebook del blog, sa anche che mi sono lanciato in una sorta di filippica contro la miopia di coloro che ruotano intorno al mondo del pallone italiano. Ma anche chi non la segue, sa che comunque ho già avuto modo di parlare contro il modo in cui veniva trattato il calcio islandese dai mai abbastanza disinformati media nostrani. Tutto risolto dunque? Si può festeggiare? Non proprio, perché anche stavolta qualcosa è incredibilmente andato storto...
Tradizionale foto pre-partita, ma questa ha un sapore particolare: gli undici uomini rappresentati finalmente hanno invertito la rotta, battendo per la storica prima volta l'Olanda, che in passato non si è fatta troppi scrupoli, basti pensare ai vari 5-0, 8-1... Che soddisfazione!

domenica 12 ottobre 2014

Nazionali, un'Islanda "perfetta" sbanca la Lettonia. Alle Fær Øer va già male...

Va meglio del previsto all'Islanda, finora autrice di un cammino impeccabile nel suo girone di qualificazione a Euro 2016. Va anche peggio del previsto invece alle Fær Øer, dove qualcosa di meglio era lecito aspettarselo. Insomma, un percorso assolutamente perfetto per la nazionale islandese, corsara anche in Lettonia, mentre per quella faroese si tratta di un percorso altrettanto perfetto, ma (purtroppo) in senso opposto...
Gylfi Þór Sig­urðsson nella straordinaria azione che porta in vantaggio i suoi (foto presa da mbl.is)

giovedì 11 settembre 2014

Islanda, nazionali: la scalata verso la storia può riprendere. Il futuro è radioso!


Se si fa un rapido giro sui quotidiani islandesi di oggi, la sezione sportiva si apre con una frase che dice tutto da sola: “Una notte da ricordare”. Ed effettivamente “a night to remember” è stato anche il modo con cui i telecronisti inglesi hanno gridato al fischio finale. Effettivamente, sfortunatamente per la Turchia, martedì sera l’Islanda ha vissuto uno dei momenti più alti di tutta la sua storia calcistica, mentre quasi per contrappasso la tifoseria anatolica dimenticherà presto la giornata di martedì. 


Anche il sito della UEFA parla di Islanda perfetta e prestazione superba. Non ci credete? E allora verificate qui

martedì 9 settembre 2014

Fær Øer, nazionali: si illude e si fa male quella dei "grandi", mentre l'under 21 riassapora la gloria dopo 1490 giorni!!!

Finalmente, si torna a respirare aria internazionale. Dopo circa un mese dall'eliminazione del Víkingur Gøta, l'ultima squadra faroese ad abbandonare la lotta per una qualificazione in Europa League (ricordiamo che da quest'anno è la prima squadra faroese della storia ad aver superato due turni consecutivi di una qualsiasi coppa continentale), si ritorna a confrontarsi con altri stili di gioco e, soprattutto, con ben altre ambizioni. Tuttavia, sbaglia chi crede che la nazionale faroese perda sempre, perché qualche piccola soddisfazione ogni tanto se la toglie anche chi professionista non è. E lo dimostra bene la selezione under 21 dell'arcipelago alle dipendenze della Danimarca, che è tornata a vincere dopo ben - pensate un po' - 1490 giorni!

Ecco le manovre anti-Montenegro spiegate da Askham ai suoi "giovanotti". Qualcuno avrà notato che Askham è anche il tecnico dell'HB campione in carica: giusta osservazione, anche se al suo fianco c'è pure McLeod Jacobsen, che per fortuna ha superato i problemi personali che lo hanno allontanato, in aprile, dalla panchina dell'AB Argir