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venerdì 7 luglio 2017

Pepsideild, 9° giornata: in testa rallentano tutte, si rifà sotto l'FH. Il KR si tira fuori dalle zone calde.

La nona giornata della Pepsideild fa da contraltare all'ottava. Se nel turno precedente le prime della classe sembravano aver distanziato tutte le altre, in questa giornata si è assistito ad un rallentamento della corsa di Valur e Grindavik, bloccate entrambe sul pareggio. Ne approfitta l'FH che vince nelle Vestmannaeyjar con una contestatissima punizione di Lennon. In coda alla graduatoria frena l'IA (buon pareggio sul campo dello Stjarnan) mentre il Vikingur Olafsvik cade a Reykjavik contro l'altro Vikingur. Ne approfitta il KR che con una bella vittoria ad Akureyri si tira fuori da una situazione che iniziava a farsi pesante. Vediamo nel dettaglio l'andamento delle partite.

La dubbia punizione di Steven Lennon che ha deciso la sfida nelle Vestmannaeyjar (da fotbolti.net)
Fjölnir - Valur 1-1
Marcatori: Birnir Snær Ingason (Fjölnir) 16', Sigurður Egill Lárusson (Valur) 83' su rigore
Ammoniti: 3 per il Fjölnir, 1 per il Valur
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 602, Fjölnisvöllur

La gara inizia su ritmi sostenuti e nei primi minuti si assistono a vari capovolgimenti di fronte, cone entrambe le squadre che riescono a creare dei pericoli in fase offensiva. Al 13' minuto gli ospiti reclamano un rigore (le immagini non aiutano a capire se ci fosse oppure no) per un intervento commesso su Dion Acoff lanciato in contropiede. Poco dopo il Fjolnir si porta in vantaggio: Þórir Guðjónsson vince una serie di rimpalli sulla trequarti e serve sulla destra l'accorrente Ingason che fulmina il portiere degli ospiti sul primo palo.
Passano quattro minuti e il Valur ha una clamorosa occasione: Acoff trova trova Geirsson che scavalca con un pallonetto l'estremo difensore locale ma la palla si infrange sulla traversa e rimbalza in campo, allontanata dalla difesa gialloblu. E' sempre il Valur a condurre le danze ed alla mezz'ora arriva un'altra occasione per i rossi che, però non va a buon fine. La prima frazione termina sull'1-0

Nella ripresa la musica non cambia ed è sempre la squadra capitolina ad avere il pallino del gioco. Nei primi quindici minuti prima Acoff e poi Larusson sprecano davanti al portiere del Fjolnir. I padroni di casa sono praticamente inesistenti in fase offensiva e pensano esclusivamente a difendersi cercando di condurre in porto il risultato maturato nei primi quarantacinque minuti di gioco. AL 78' un'altra clamorosa chance per gli ospiti: da una lunga rimessa laterale nasce una mischia ma Sigurbjonrsson riesce incredibilmente a tirare fuori da pochi passi; passano due minuti ed è Haukar Pall Sigurðsson a sbagliaare da pochi passi. Ma alla fine gli sforzi del Valur vengono premiati: su lancio in area dalla trequarti Larusson viene atterrato in area di rigore: è lo stesso centrocampista a presentarsi sul dischetto ed a trovare il meritato pareggio.

Il Valur ha dimostrato di essere nettamente superiore ed avere un gioco molto più pregevole rispetto ai padroni di casa che hanno, invece, pensato solamente a difendersi. Il pareggio va anche stretto ai Valsmenn che così rallentano la loro corsa al titolo; il problema per la capolista è la notevole difficoltà nel riuscire a concretizzare la mole di gioco prodotta. Il Fjolnir ha dimostrato di avere un'ottima fase difensiva ma pecca di un'organizzazione di gioco votata esclusivamente al "non prenderle". Urge un rapdio cambio di direzione per sperare in una salvezza tranquilla.

KA - KR 2-3
Marcatori: Tobias Thomsen (KR) 2', Kennie Chopart (KR) 16', Elfar Árni Aðalsteinsson (KA) 54' su rigore e 85', Oskar Orn Hauksson (KR) 60'
Ammoniti: 1 per il KA, 3 per il KR
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 767, Akureyarvöllur

La partita sembra subito incanalarsi su binari favorevoli agli ospiti. La secondo minuto una micidiale ripartenza del KR permette a Thomsen di portare in vantaggio la sua squadra. L'avvio dei bianconeri è fulminante e poco più di dieci minuti arriva il raddoppio: un altro cross dalla sinistra Chopart al centro dell'are e, indisturbato, può segnare di testa. Il KA è tramortito dalla partenza a razzo degli avversari e fatica a riprendersi dopo l'avvio shock. Una timida reazione arriva introno alla mezz'ora di gioco ma non produce effetti. Il gioco rimane saldamente in bano ai bianconeri che riescono a non correre rischi per tutti i restanti minuti minuti del primo tempo.

Nella ripresa l'allenatore dei giallobù si deve essere fatto sentire perché i suoi ragazzi ripartono alla grande, trovando il gol che dimezza lo svantaggio già dopo otto minuti: Oskar Orn Hauksson tocca la palla con la mano dopo un corner e Aðalsteinsson trasforma il penalty. Passano cinque minuti e il folletto bianconero si perdonare l'errore di poco prima. La ralizzazione arriva nello stesso identico modo in cui sono arrivate le prime due marcature dei bianconeri: cross dalla sinistra e incornata di Hauksson al centro dell'area piccola. Sul 3-1 per il Kr la partita ha poco da raccontare e si arriva senza grandi sussulti all'85' quando Aðalsteinsson trova il gol del definitivo 2-3 sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

Il KR è riuscito ad indirizzare la gara nei primissimi minuti di gioco ed è stato bravo a non far reagire il KA, addormentando il gioco. I bianconeri sembrano essere sulla buona strada dopo la crisi delle prime giornate che li aveva portati al limite della zona retrocessione. Il Ka, al contrario, si è involuto dopo la splendida partenza e sembra aver perso il bandolo della matassa.

Stjarnan - ÍA 2-2
Marcatori: Guðjón Baldvinsson (Stjarnan) 22', Tryggvi Hrafn Haraldsson (IA) 43', Hilmar Arni Halldorsson (Stjarnan) 49', Arnar Már Guðjónsson (IA) 84'
Ammoniti: 1 per lo Stjarnan, 3 per l'IA
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 684, Stjörnuvöllur

A partire meglio sono i padroni di casa che costringono nella propria metà campo i gialloneri nei primi minuti del match e collezionando calci d'angolo in sequenza. L'IA non riesce a venir fuori dal pressing asfissiante dello Stjarnan che al 22' passa meritatamente in vantaggio: Josefsson riceve palla dentro l'area di rigore ma viene chiuso da un difensore; il terzino passa la palla indietro e l'accorrente Baldvinsson fulmina l'estremo difensore giallonero sul primo palo.
Lo svantaggio non sembra scuotere gli ospiti che in un paio di occasioni rischiano di prendere anche il secondo ma la difesa respinge. Al 40' però la doccia gelata per i locali: un lungo lancio dalla difesa trova Haraldsson sulla linea del centrocampo. La difesa, e soprattutto il portiere Bjornsson, sono in posizione troppo avanzata e l'attaccante, con un precisissimo tiro da metà campo, fulmina l'estremo difensore.

Nella ripresa il canovaccio della gara non muta molto e lo Stjarnan parte alla grande trovando il nuovo vantaggio dopo appena quattro minuti con Hilmar Halldorsson che pennella una punizione dal limite dell'area che si insacca sotto l'incrocio. Il 2-1 sembra spegnere definitivamente le velleità dell'I, tanto più che i padroni di casa, pur non creando grandi pericoli nella fase centrale del secondo tempo, sono in pieno possesso del gioco. Al 65' un'altra punizione di Halldorsson fa correre dei brividi lungo la schiena degli ospiti. La partita si avvia senza troppi sussulti verso la meritata vittoria dei padroni di casa quando, all'84', un lungo lancio dalla trequarti dei gialloneri pesca Arnar Már Guðjónsson, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia locale, che ditesta batte Bjornsson. E' il finale, 2-2.

Lo Stjarnan torna a fare punti dopo tre sconfitte consecutive ma deve sicuramente rammaricarsi. I giocatori della Stella hanno giocato molto bene e meritavano ampiamente la vittoria ma paga le gravi amnesie della retroguardia. L'IA è stato bravo e fortunato nello sfurttare questi marchiani errori degli avversari portando a casa un punto che fa morale.

ÍBV - FH 0-1
Marcatori: Steven Lennon (FH) 65'
Ammoniti: 4 per l'ÍBV, 3 per l'FH
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 717, Hasteinsvöllur

La partita parte lentamente e la prima vera occasione è per i padroni di casa: al 10' Arnor Gauti Ragnarsson si ritrova solo da vanti a Nielsen ma tira debolmente tra le braccia del portiere della nazionale faroese. Il match non brilla certo per spettacolarità e le due squadre giocano al piccolo trotto, senza pungere. Al 22' una punizione di Punyed sorvola la traversa. La prima mezz'ora vede un leggero predominio dell'IBV che però non riesce a sfruttare la superiorità messa in campo. Al 28' la prima occasione per l'FH: dopo un batti e ribatti in area di rigore la palla arriva Finnbogason che sciupa da buona posizione. Il primo tempo si chiude quindi con uno scialbo 0-0.

La ripresa non sembra portare grandi scossoni. Gli Eyjamenn provano a costruire qualcosa con lanci lunghi e cambi di di gioco ma la difesa bianconera blocca tutti gli spazi; di contro l'FH fa poco o nulla andando al piccolo trotto e impostando le proprie azioni offensive sulle capacità tecniche dei suoi giocatori migliori, Lennon e Finnbogason che, però, sono bene controllati dalla retroguardia dell'IBV. Fino al 65' non accade nulla di particolarmente rilevante, se non una serie di quattro cartellini gialli sventolati nell'arco di appena dieci minuti. Il minuto 65' è quindi lo spartiacque della gara: Mikkel Maigaard commette un fallo al limite della propria area, sul punto di battuta si presenta Lennon che scavalca la barriera e la palla sbatte prima sulla traversa e poi in terra. La terna arbitrale, dopo averci pensato qualche secondo, decide di convalidare il gol. Dai replay è molto difficile capire se la palla abbia effettivamente superato la linea bianca.
Il gol subito non scuote l'IBV che continua a giocare a ritmi bassi e, quindi, facilmente contenuti dall'FH. La più grande occasione arriva all'80' quando Gunnar Nielsen esce a vuoto su una rimessa laterale di Ragnarsson. La palla arriva a Montejo Calleja che però spara fuori a porta praticamente vuota. Finisce 1-0

E' stata una brutta partita, giocata su ritmi lenti e con le due squadre che avevano poche idee in campo. I campioni d'Islanda vincono grazie ad un episodio molto contestato (per Halldor Pall Geirsson, portiere dell'IBV, il pallone non era entrato) e continuano nella loro rincorsa alle prime posizioni, potendo sfurttare anche il vantaggio di giocare un anticpo e, quindi, mettendo pressione al Valur. 

Vikingur Reykjavik - Vikingur Olafsvik 2-0
Marcatori: Alex Freyr Hilmarsson (Vikingur R) 50' e 84'
Ammoniti: 2 per il Vikingur R, 3 per il Vikingur O
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 840, Vikingsvöllur

Il primo tempo del match non regala grandissime emozioni. I ritmi di gioco sono piuttosto bassi  e le formazioni si studiano a lungo senza creare grossi pericoli. Al 16' una punizione di Birgisson del Vikingur Olafasvik finisce ampiamente fuori. Tre minuti dopo un contropiede dei rossoneri porta Jovanonvic al tiro da buona posizione ma le'stremo difensore degli ospiti fa buona guardia. A dieci minuti dal termine della prima frazione arriva la chance più clamorosa della gara ed è per i giallbolu: un tiro di Þorsteinn Már Ragnarsson viene respinto dai difensori del Vikignur Reykjavik, la palla arriva sui piedi di Kwame Quee che però si vede respingere il tiro sul primo palo dal portiere Oskarsson. Pochi minuti dopo, sul capovolgimento di fronte arriva un'ottima chance per i padroni di casa, che concludono con un bel tiro dal limite dell'are ma Christian Liberato riesce a respingere in corner.

Nella ripresa partono meglio i padroni di casa e dopo cinque minuti passano in vantaggio con una punizione di Hilmarsson che batte sotto lo barriera e sorprende il portiere gialloblu. Il Vikingur Olfasvik cerca di reagire ma le sue offensive sono sempre ben controllata dalla difesa rossonera. La gara lentamente va scemando di ritmo e il gioco ristagna a centrocampo. Nella fase centrale del secondo tempo succede bene poco ma i rossoneri non soffrono quasi mai. Al 70' Kwame Quee, uno dei milgiro dei suoi, ci prova con una botta da fuori area ma il portiere rossonero è attento e devia in angolo. Il match scorre via tranquillo fino all'84' quando, ancora Hilmarsson, sigla il 2-0. Lunga punizione battuta da centrocampo, Il centrocampista del Vikingur, pur se ben marcato, riesce a liberarsi del difensore e presentarsi solo davanti a Liberato per la sua doppietta personale.

Il Vikingur Reykjavik continua nel suo ottimo momento di forma e si issa fino al quinto posto, a ridosso delle posizioni che valgono la qualificazione alle cope europee. Il Vikingur di Olafsvik deve fare mea culpa per non essere riuscito a sfruttare le buone occasioni creata nell'arco dei 90 minuti. 

Breiðablik - Grindavik 0-0
Ammoniti: 1 per il Breiðablik, 5 per il Grindavik
Espulsi: Nessuno
Spettatori: 1235, Kopavogsvöllur

Le squadre si studiano per tutti i primi quindici minuti di gioco quando è il Grindavik a creare il primo pericolo alla retroguardia locale con Hewson che crossa verso Andri Runar Bjarnos che non arriva ad incornare. Risponde subito il Breiðablik due minuti dopo con tiro alto dal limite dell'area di Gisli Eyjolfsson. Al 25 sono ancora i Blikar pericoli con una conclusione di Tokic che finisce poco lontano dal palo. In questa fase di gioco i verdi Kopavogur sono più in palla e premono gli avversari. Gunnlaugsson ha una grande chance a pochi passi dalla porta di Jajalo ma incorna malee la palla si alza sopra la traversa. Al 34' l'ultima emozione del primo tempo con la punizione di Tokic che sfiora i legni.

Nella ripresa il Grindavik cerca di reagire e al 58' Aron Freyr Robertsson si divora un gol davati a Gunnleifsson. I gialloblu sembrano una squadra diversa rispetto a quella dei primi 45 minuti e al 70' fanno correre un brivido agli oltre mille tifosi locali: lungo cross dalla trequarti, Bjarnason salta e forse disturba il portiere dei Blikar in presa alta che non trattiene la palla. Il 99 gialloblu si avventa sul pallone ma il 43enne portiere di casa compie una straordinaria parata. A dieci minuti dal termine ultima possibilità della gara: la palla arriva in area del Grindavik, viene messa in mezzo dove, a due passi dalla linea, Tokic non riesce ad arrivarci per un nonnulla. Termina 0-0.

Una bella partita, ricca di emozioni nonostante lo 0-0 finale. Il Grindavik esce imbattuto da uno dei campi più difficili della Pepsideild e continua ad inseguire un meraviglioso sogno. Il Breiðablik inanella il secondo pareggio consecutivo dopo quello rimediato col KR negli ultimi istanti di gara. I Blikar sembrano quasi fuori dalla lotta per i posti che contano e potrebbero essere la mina vagante del campionato, essendo in grado di poter far punti (ma anche di perdere) con chiunque.

Qui gli highlights della giornata



La classifica è la seguente:

Il prossimo turno (Breiðablik - FH in realtà è un match dell'undicesima giornata ma è stato anticipato in vista degli impegni di Champions League dell'FH)


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