Chi vuole provare ad orientarsi nel labirinto del campionato islandese, almeno quello di "Serie A", e del suo calendario, non speri poi di uscirne facilmente. Succede, infatti, che mentre scriviamo della 15° giornata (passata da un bel po', ma per tenervi aggiornati è giusto scriverne anche con ritardo), ci ritroviamo a dover commentare una giornata terminata con 6 partite giocate su 6, ma che sulle sue spalle porta il peso di partite rinviate ad un mese di distanza dalla giornata alla quale appartengono: è il caso di ÍA Akranes - Breiðablik, partita della 14° giornata spostata al 22 agosto a causa degli impegni europei della squadra ospite. Il 22 agosto è giovedì, ma visto che il Breiðablik ha già salutato l'Europa League può tranquillamente giocare nello stesso giorno in cui l'FH Hafnarfjörður è impegnata nella competizione continentale. Ma, paradosso dei paradossi, il 22 si gioca anche il posticipo serale della 16° giornata (l'attesissima Stjarnan-Fram, riedizione della finale di coppa) ed il recupero di ÍBV Vestmannaeyjar - Keflavík, partita rinviata della 10° giornata, disputatasi il 3 luglio: in pratica, ben 3 giornate saranno recuperate nello stesso giorno, il confusionario 22 agosto, una data da bollino nero! E, come se non bastasse, il 29 agosto ci saranno gli altri due recuperi della 10° giornata. Per il momento, questa è la data nella quale tutti i ritardi saranno riparati e tutte le squadre avranno giocato lo stesso numero di partite, e così dovrebbe essere fino al 28 settembre, la data in cui il sipario calerà. Ovviamente, a meno che l'FH non vada clamorosamente avanti in Europa League, ma in quel caso si aprirebbero scenari inesplorati e che forse, almeno per ora, è meglio non immaginare...
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lunedì 19 agosto 2013
Cosa è successo nella 15° giornata di Úrvalsdeild: il campionato incompleto e il caos delle partite da recuperare
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domenica 18 agosto 2013
Fram-Stjarnan come Milan-Liverpool del 2005: Fram tre volte sotto, poi l'orgoglio e il clamoroso trionfo in coppa!
La storia si ripete. Sembra una frase fatta, ma questa volta calza a pennello. Come annunciatovi, dopo una settimana di vacanze estive, torniamo a scrivere e ad aggiornarvi su quanto accade nel calcio islandese. E per fortuna le squadre del posto ci danno una mano per ripartire alla grande, e con un paragone che rimanda la mente di ogni singolo tifoso ad una delle partite più incredibili ed indimenticabili della storia del calcio: chi, infatti, non ricorda la mitica finale di Istanbul, quella del 25 maggio 2005 tra Milan e Liverpool? Ecco, rinfrescata la memoria e con le dovute proporzioni, la stessa cosa è accaduta nella finale di Bikar karla (la coppa nazionale islandese), con un incontro destinato ad entrare nella storia del calcio islandese.
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| Il Fram gioca una partita forse meno buona dello Stjarnan dal punto di vista tattico e tecnico, ma ha mostrato un orgoglio da grandissima squadra che di fatto legittima la vittoria finale e che lo riporta ai fasti di un tempo. La stagione da mediocre diventa quasi ottima con questa prestazione. Adesso, il compito più duro: dare continuità a questa vittoria vincendo altri trofei. Nel frattempo, pur rimanendo neutrali, complimenti vivissimi, Fram! (fonte. sport.is) |
venerdì 9 agosto 2013
Ritorno terzo turno preliminare coppe europee: all'FH Hafnarfjörður non basta il suo "spirto guerrier", il Breiðablik non riesce a svegliarsi dall'incubo
La serata dei rimpianti. Non può essere altrimenti in Islanda, perché i risultati da una parte sono buoni, quasi straordinari e di certo insospettabili solo un mese fa, ma dall'altra segnano anche la quasi definitiva cancellazione del paese dalle coppe europee. Sono rimpianti perché si tratta di imprese a metà, che hanno un indubbio valore ma che ancora non sono sufficienti ad arrivare fino in fondo. Entrambe le squadre sono state eliminate dalla propria competizione, ma se per l'Hafnarfjörður si tratta di un semplice passaggio dalla "prima classe" alla "classe economica", per il Breiðablik è una caduta libera.
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| Per il Breiðablik, la corsa finisce qui. Rene Troost (in foto) si dispera dopo aver sbagliato il rigore decisivo. (fonte: sport.is) |
giovedì 8 agosto 2013
14° giornata Úrvalsdeild: FH e KR al timone, Stjarnan e Fram si mandano segnali per la coppa. Le squadre in basso giocano a fare i kamikaze
Se non ti piace il tempo, aspetta 10 minuti. Così
recita un vecchio detto islandese in riferimento alla volubilità del
tempo sull'isola. Per il campionato è possibile riadattarlo in "se non ti piace la classifica, aspetta 1 partita". Paragone, questo con la meteorologia, sempre vecchio e
sempre nuovo e calzante. Ma per capirlo bisogna liberarsi da quella
convinzione un po' snob (talvolta avallata anche da alcuni mezzi di
comunicazione) che degni di interesse siano soltanto i primi posti
perché spesso accade che le sorprese arrivino dai bassifondi della
classifica. Certo è che i tifosi islandesi stanno facendo una grande
abbuffata di partite, vista l'elevata concentrazione di impegni, e
sicuramente qualcuno si sarà confuso tra campionato, coppa nazionale e
coppe europee. E di sicuro questa giornata a spezzatino non aiuterà i
più smemorati, tra incontri anticipati di cinque giorni, incontri
giocati ed incontri rinviati a non si sa quando...
A dire il vero, la giornata non si apre proprio in Islanda, ma a Vestmannaeyjar, un comune delle isole Vestmann, arcipelago al largo delle coste islandesi. La partita ha visto opporsi l'ÍBV Vestmannaeyjar e l'FH Hafnarfjörður ed è stata giocata il 3 agosto per l'impegno in Champions League di questi ultimi.
A dire il vero, la giornata non si apre proprio in Islanda, ma a Vestmannaeyjar, un comune delle isole Vestmann, arcipelago al largo delle coste islandesi. La partita ha visto opporsi l'ÍBV Vestmannaeyjar e l'FH Hafnarfjörður ed è stata giocata il 3 agosto per l'impegno in Champions League di questi ultimi.
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martedì 6 agosto 2013
Ritorno terzo turno preliminare coppe europee: Hafnarfjörður e Breiðablik e lo scontro tra sogni proibiti e dura realtà.
Se i principali campionati europei stanno per ripartire solo ora e le squadre sono ancora imballate dai carichi di lavoro (si veda la recente Caporetto delle big italiane nelle amichevoli internazionali), in Islanda siamo all'apice della stagione. Capita così che i giocatori non possano più perdersi in promesse o che i discorsi sugli obiettivi di inizio stagione diventino soltanto abili giochi di retorica per provare ad infiammare le fredde (rispetto a quelle italiane o inglesi) tifoserie locali. E in questi giochi di retorica capita pure che si giochi al ribasso, nascondendosi, forse per scaramanzia, forse per scarsa fiducia nei propri mezzi. Sarà forse per l'evidente distanza geografica dalla piattaforma continentale, ma mai nessun uomo di calcio islandese ha pensato di puntare almeno ad una capatina in Europa. I risultati sono poi arrivati in conseguenza a questa scelta quasi arrendevole. Ma quest'anno le cose vanno un po' diversamente e (almeno così sembra) forse c'è stata la tanto attesa alzata di testa... Le due islandesi sono state entrambe battute 1-0 all'andata, e quindi sono ancora in corsa per la qualificazione.
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| Il piccolo ma grazioso e confortevole Stadio Kaplakriki di Hafnarfjörður domani ospiterà l'incontro dell'FH contro l'Austria Vienna, nel quale i padroni di casa cercheranno una non facile rimonta per raggiungere i play-off di Champions League. Ad inizio stagione, tutto ciò era fervida immaginazione; oggi, è possibile realtà. (fonte: arkitekt.is) |
lunedì 5 agosto 2013
Semifinali della Coppa d'Islanda: lo Stjarnan fa fuori il KR (segnale per lo scudetto?), il Breiðablik non si riscatta dal flop europeo
In Islanda ormai la stagione calcistica è sulla via del tramonto. Se per il campionato, però, c'è tempo fino agli ultimi di settembre con un tempo piuttosto instabile, la coppa nazionale (Bikar karla nella lingua locale) tra il 1° e il 4 agosto ha visto emergere le due squadre finaliste che si affronteranno il 17 di questo mese, dando anche alcuni interessanti spunti per scacciare i nuvoloni dell'instabilità di fine stagione in campionato. Paragoni meteorologici a parte, questi round di semifinali sembra avere da una parte alimentato tanti sogni di gloria, dall'altra aver creato un incubo.
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| Con una prestazione superba e oltre le aspettative, il Fram batte il Breiðablik 2-1 e vola in finale, dove incontrerà lo Stjarnan, che a questo punto può sperare in uno storico double coppa-campionato. Se per il Fram la finale vale una stagione, il Breiðablik cade un'altra volta dopo la brutta partita in Europa League. (fonte: sport.is) |
venerdì 2 agosto 2013
Andata terzo turno preliminare coppe europee: Hafnarfjörður cuor di leone, Breiðablik ombra di se stesso
Sconfitte, ma non già eliminate. È con queste parole che si può ben riassumere quanto accaduto in questi giorni europei decisamente "a doppia faccia". Se infatti quella che state per leggere è da una parte la cronaca di una sconfitta per tutte e due le squadre islandesi con impegni continentali, dall'altra è anche la consapevolezza di due sconfitte "dignitose" e che addirittura lasciano (moderatamente) speranze di rimonta per il ritorno.
In Champions League giocava l'Hafnarfjörður in casa dell'Austria Vienna, che in molti credevano destinato ad una vittoria facile facile. Le premesse sembravano andare in questa direzione, ma a molti era sfuggito un dettaglio che invece noi abbiamo messo in evidenza: la differenza nella forma fisica. Accettabile per gli austriaci, ottimale per gli islandesi. Ed infatti in campo questo è stato ben visibile da subito. Tuttavia - è cosa risaputa - dove non arriva la forma, arrivano qualità ed esperienza. E sono stati proprio questi due fondamentali tasselli a far pendere l'ago della bilancia in favore dei giocatori di casa. Ma si tratta di un solo gol subito, un danno tutt'altro che irrimediabile, e se la truppa di mister
Heimir Guðjónsson in casa al
Kaplakriki si comporterà bene come ha fatto a Vienna, non è esclusa qualche inaspettata sorpresa...
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| Gunnleifur Gunnleifsson ha eretto un autentico muro insuperabile per 90', ma a pochi secondi dal termine un'ingenuità dei suoi compagni di squadra regala un rigore all'Aktobe, che al ritorno a Kópavogur può semplicemente gestire l'1-0 dell'andata (fonte: www.mbl.is) |
giovedì 1 agosto 2013
14° giornata di 1. deild karla: 11 squadre in 11 punti, promozione possibile (quasi) per tutti!
Ormai siamo entrati nel vivo della 1. deild karla (la serie B islandese), che mai come quest'anno si sta dimostrando anche più affascinante della sorella maggiore, la Úrvalsdeild. Eh già, perché se in un campionato di 12 squadre, chi sta retrocedendo può addirittura sperare di lottare non solo per salvarsi, ma anche per una clamorosa promozione, è impossibile non dare almeno uno sguardo al campionato cadetto. Tuttavia, il titolo parla chiaro: le squadre che possono sognare sono soltanto 11, ma il torneo si gioca in 12, quindi una è già con i piedi nella fossa.
Ed è il Völsungur la squadra che comincia già a fare le valigie, vista una ormai quasi matematica retrocessione. Vogliamo però rendere onore a questo piccolissimo club di Húsavík, un altrettanto piccolo villaggio di pescatori nell'estremo nord dell'Islanda. Dopo una ottima 2. deild karla l'anno scorso, gli intraprendenti ragazzi del Völsungur non sono stati in grado di reggere all'impatto del nuovo campionato, tanto che in 14 partite hanno totalizzato appena 2 punti. L'ultimo naufragio il 31 luglio a Reykjavík, contro il Leiknir: dopo il vantaggio dei padroni di casa, qualche tentativo di rimonta gli ospiti l'hanno fatto, ma con la solita scarsa convinzione dei propri mezzi. E, come al solito, la poca audacia ha poi lasciato il posto allo sconforto, e dall'1-0 all'85° si è arrivati al 3-0 al 90°. Il Völsungur è ultimo a 2 punti, il decimo posto (il primo utile per la salvezza), ne dista 12, ma considerando la disastrosa differenza reti (-25, la peggiore di tutti i campionati del paese, anche di quelli inferiori) i punti diventano almeno 13.
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| Con la vittoria per 2-1 ai danni del Selfoss, l'Haukar aggancia il Víkingur Reykjavík in vetta, ma entrambe sono seguite da un intero campionato! (fonte: sport.is) |
Ed è il Völsungur la squadra che comincia già a fare le valigie, vista una ormai quasi matematica retrocessione. Vogliamo però rendere onore a questo piccolissimo club di Húsavík, un altrettanto piccolo villaggio di pescatori nell'estremo nord dell'Islanda. Dopo una ottima 2. deild karla l'anno scorso, gli intraprendenti ragazzi del Völsungur non sono stati in grado di reggere all'impatto del nuovo campionato, tanto che in 14 partite hanno totalizzato appena 2 punti. L'ultimo naufragio il 31 luglio a Reykjavík, contro il Leiknir: dopo il vantaggio dei padroni di casa, qualche tentativo di rimonta gli ospiti l'hanno fatto, ma con la solita scarsa convinzione dei propri mezzi. E, come al solito, la poca audacia ha poi lasciato il posto allo sconforto, e dall'1-0 all'85° si è arrivati al 3-0 al 90°. Il Völsungur è ultimo a 2 punti, il decimo posto (il primo utile per la salvezza), ne dista 12, ma considerando la disastrosa differenza reti (-25, la peggiore di tutti i campionati del paese, anche di quelli inferiori) i punti diventano almeno 13.
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