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domenica 25 giugno 2017

Serie minori: la situazione in 2.deild, il campionato che tocca tutte le coste d'Islanda

Con i campionati nel pieno della loro attività, facciamo un salto alla periferie della periferia dove i colpi di scena sono all'ordine del giorno. Sul funzionamento delle serie minori vi indirizziamo al primo articolo che avevamo scritto sull'argomento. Sui pronostici in campo, ne avevamo parlato all'inizio della stagione alla partenza della Coppa di Lega dedicata alle serie minori.

Grenivik, 130 anime che risiedono nel nord dell'Islanda e tanta voglia di calcio (tjalda.is)

La 2.deild del 2017 è il campionato più variopinto fra quelli federali. Sono rappresentate tutte e quattro le coste islandesi più la capitale. La divisione geografia è la seguente, fra parentesi la città di appartenenza:

martedì 4 aprile 2017

Coppe di Lega Minore: che vento tira in periferia? Classifiche e risultati della Lengjubikarinn B

Come se la passano le squadre dalla 2.deild in giù? Chi sale e chi scende nel borsino delle rivelazioni? Un paio di mesi fa avevamo già azzardato qualche previsione sia sulla Coppa di Lega B (a cui partecipano le squadre di 2.deild e 3.deild) che sulla Coppa di Lega C (dedicata alle squadre di 4.deild) e i conti tornano quasi tutti.


Njarðvík, cittadina di quasi 5.000 persone situata sulla sommità della penisola del Reykjanes, ospita l'omonima squadra di calcio che ha grandi ambizioni per la prossima stagione (visir.is)

martedì 14 marzo 2017

La lunga marcia del calcio islandese verso il professionismo - II parte

Nella prima parte della nostra ricerca ci siamo dedicati al capitolo calciatori, molto interessante è anche il capitolo costi. Sempre Halldórsson afferma che il costo medio annuale di una squadra di prima serie sia di 700.000€. Sæmundur Friðjónsson, presidente dello Stjarnan, conferma attribuendo circa 100.000€ di spesa in più per i top team e 100.000€ in meno per le squadre di livello più basso.

La locandina della partita di Champions fra Dundalk e FH sulle gradinate dello stadio della squadra irlandese. I I Lilywhites  sono poi riusciti ad arrivare ai gironi di Europa League (extratime.ie)

lunedì 13 marzo 2017

La lunga marcia del calcio islandese verso il professionismo - I parte

Una delle domande più ricorrenti delle nostre interviste è quando mai riusciremo a vedere un club islandese in una fase a girone di una coppa europea. Per la redazione di #CIEF, e per molti nostri lettori, dopo la qualificazione dell'Islanda ai campionati europei, questo resta ancora un tabù da sfatare. Abbiamo deciso di affrontare l'argomento, dividendolo in due articoli, data la sua complessità, partendo da un recente servizio del sito di calcio islandese fotbolti.net.

Da sinistra: Kristinn Kjærnested (Presidente del KR), Sæmundur Friðjónsson (Presidente dello Stjarnan), Jón Rúnar Halldórsson (Presidente dell'FH) (fotbolti.net)

sabato 18 febbraio 2017

Lengjubikarinn C, la Coppa dei dilettanti (allo sbaraglio?) in cerca di gloria

Se nel nostro precedente articolo sulla Coppa di Lega B parlavamo di calcio di periferia, a questo giro dovremmo parlare di "calcio da eremo sperduto". La Lengjubikarinn C, sempre organizzata dalla KSI, è la Coppa di Lega dedicata a tutte le squadre che militanoin  4.deild, la serie più bassa prevista nel campionato islandese, e a cui abbiamo dedicato un ampio approfondimento.

Hnífsdalur, villaggio di 230 abitanti situato nel cuore dei giordi dell'ovest, è la sede dell'Hörður Í. vale a dire una delle società più "isolate" che prenderà parte alla manifestazione. Nel 1910 Hnífsdalur fu investito da una valanga che uccise venti persone 

giovedì 16 febbraio 2017

Lengjubikarinn B, la Coppa di Lega della periferia d'Islanda

Il match del primo marzo a Mosfellsbær fra Afturelding e Thróttur Vogar apre ufficialmente la stagione per le squadre che militano in 2.deild e 3.deild.

Veduta estiva di Mosfellsbær, comune nell'orbita della capitale Reykjavik, visibile sullo sfondo e da cui dista una decina di chilometri (visitmosfellsbaer.is)

CIEF segue con grande interesse queste categorie perché costituiscono l'humus del calcio islandese. Anche qui si formano giocatori che raggiungono palcoscenici internazionali (come il nazionale Hallgrímur Jónasson, da noi intervistato qualche mese fa) e squadre che si ritagliano uno spazio a livello nazionale. Ricordiamo il Fjölnir (fondato nel 1988, prima stagione in massima serie nel 2014) e il Víkingur Ólafsvík (fondato nel 1928, ma sbarcato in prima serie solo nel 2013) per citare i più recenti, così come le varie cenerentole che si alternano in 1.deild (Huginn, Fjardabyggd, Tindastóll, Völsungur e il Leiknir Fáskrúdsfjördur salvatosi miracolosamente lo scorso anno).

giovedì 1 settembre 2016

Le serie minori islandesi alle battute finali, ecco chi festeggia dalla 2.deild alla 4.deild

Per i duri e puri che seguono il calcio islandese, le serie dalla 2.deild in giù costituiscono spesso motivo d'interesse maggiore dei due campionati superiori. Diversi i motivi: dilettantismo e ruvidità ancora più accentuata, punteggi tennistici, stretto legame fra le squadre in campo e i villaggi d'appartenenza. Come abbiamo visto nei due precedenti articoli sul tema (questo di maggio e quest'altro di fine luglio), nelle serie minori infatti la presenza di Reykjavik è meno ingombrante.

Il famoso faro di Gardi, villaggio del Vidir, simbolo del paese e attrazione turistica (guidetoiceland.is)

Tornando al campo, non ci sono grossi sconvolgimenti rispetto a quanto era a metà campionato. 

In 2.deild guida sempre l'IR Reykjavik, guidato da Arnar Þór Valsson, 42 anni e all'IR da sempre. Alla squadra della capitale mancano due punti per festeggiare il ritorno in 1.deild. Per il secondo posto è lotta aperta fra Grotta e Afturelding. Sono appaiate a pari punti con questi ultimi avanti di due goal nella differenza reti. Proprio lo scorso weekend c'è stato lo scontro diretto: l'Afturelding è andato avanti due volte e per due volte è stato raggiunto. Saranno decisive le ultime partite e a fare da ago della bilancia sarà il Vestri: quinto in classifica, ormai ha perso le speranze di promozione, ma affronterà sia Grotta che Afturelding.

martedì 2 agosto 2016

Come vanno le serie minori? Sorprese e delusioni dalla 2.deild alla 4.deild

Non solo Pepsideildin e Inkassodeildin hanno girato la boa di metà campionato, anche le altre tre serie sono già oltre la metà e ci sono forti indiziati per promozioni e retrocessioni.

A metà maggio avevamo presentato dettagliatamente tutte le squadre che prendevano parte alla 2.deild, la terza serie islandese. Eravamo stati buoni profeti nei pronostici: l'IR Reykjavik sta dominando il campionato con dieci vittorie, un pareggio (contro l'Hottur a Egilsstaðir) e due sconfitte (all'esordio casalingo contro il Grotta, fuori casa col Magni) su tredici partite. Ha cinque punti di vantaggio sulla seconda e quindi potrebbe essere l'anno buono per la promozione, dopo tre terzi posti di fila.
Tramonto su Ólafsfjörður, cittadina nell'estremo nord dell'Islanda, dove gioca il KF (icelandictimes.com)

Il secondo posto utile per la promozione se lo giocano Afturelding e Grotta, separate da un solo punto. Segue di poco il neopromosso Magni, rivelazione del campionato. Sembra fuori dai giochi il Vestri, nato dalle ceneri del BI/Bolungarvik retrocesso la scorsa stagione dalla 1.deild, che puntava a riconquistare la serie superiore.

domenica 26 giugno 2016

Inkasso-deildin, 7° giornata - Akureyri occupa la zona promozione

Testa e cuore sono tutti puntati in Francia, ma un occhio continuiamo a tenerlo sul campionato islandese. In attesa che la Pepsideild concluda la nona giornata, facciamo il punto sulla cadetteria giunta al settimo confronto.

Basta uno sguardo alla classifica rispetto agli ultimi aggiornamenti per capire che qualcosa si sta muovendo. Le due squadre di Akureyri occupano le prime due posizioni che garantiscono la promozione e guadagnano punti sul Grindavik, scellerato in zona recupero.

Ásmundur Arnarsson, arrivato al Fram ad inizio stagione, sta risollevando le sorti della squadra più titolata d'Islanda. Nella scorsa stagione è arrivato terzultimo con l'IBV in Pepsideild. (fram.is)

Dietro fioccano le sorprese con un redivivo Fram che, nel derby, batte il Leiknir e certifica la sua supremazia cittadina nella serie. Il Keflavik perde la prima partita della stagione in un pirotecnica 4-3 con l'Haukar che sale a 10 punti. Sotto il campionato si spacca e vi sono, presumibilmente, le quattro squadre che si contenderanno la permanenza nella categoria.

Vediamo che è successo passo dopo passo:

lunedì 16 maggio 2016

Serie minori, cosa succede dalla 2.deild in giù?

La piramide calcistica islandese prevede cinque livelli. La Pepsideild è il vertice e subito sotto c'è l'Inkassodeild, chiamata così per il nome del nuovo sponsor con cui si è trovato un accordo triennale. Sono gli unici due campionati che segue il nostro blog, per motivi di tempo e per difficoltà a trovare informazioni valide ed interessanti su ciò che sta sotto.

Tuttavia qualcosa si trova. Il livello dalla 2.deild in giù equivale alle nostre categorie più basse. Le squadre sono tutte dilettantistiche ma devono fronteggiarsi su un campionato nazionale. Chi è stato in Islanda sa quanto siano difficili i collegamenti, quindi non è raro vedere i campionati con i turni scombussolati, ritiri in corso d'opera, fusioni di società, nuovi team.

L'Ólafsfjarðarvöllur, lo stadio del KF. La 2.deild non ha grandi squadra,
ma ha fra gli stadi più belli del mondo (twitter.com)

 Ecco qualche dritta sulla 2.deild per i veri appassionati: