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giovedì 3 agosto 2017

L'Islanda nei fumetti: Martin Mystère sulle orme di Sigfrido fra i ghiacci e i vulcani islandesi

A volte le cose migliori iniziano per puro caso. Chi scrive, oltre che di cose vichinghe, è appassionato di fumetti. Quando passo davanti alle bancarelle dove mi rifornisco di solito parte la ola. All'ultimo giro la mia fornitrice ufficiale mi ha recuperato un Martin Mystère Gigante, il numero 6, risalente al settembre del 2000. Il titolo? "L'Isola di ghiaccio e di fuoco". Ho subito sentito profumo d'Islanda.

La copertina dell'albo (foto d'archivio)

Riflettendo con la redazione di CIEF, abbiamo constatato che l'Islanda è spesso il teatro di tante storie in ogni ambito artistico. Solo per citarne alcuni, non ci fermiamo ai soli fumetti (Dampyr), ma anche ai film (parecchi), serie tv (Game of Thrones), libri (Viaggio al centro della Terra), musica (da Bjork ai Sigur Ross passando ai più recenti Of Monsters and Men), video musicali (dai Take That a Justin Bieber ai Sólstafir), poesia (Leopardi ne "Il dialogo della natura e l'islandese").

Ne avete altri da segnalare? Campionati e nazionali permettendo, vedremo di dedicarci due righe!

mercoledì 15 giugno 2016

Euro 2016, 1ª giornata: Islanda - Portogallo, un'altra pagina di storia!

Oggi per tutti noi è stato un ottimo risveglio. Non scriveremo la cronaca della partita che, anche se non avete visto, potete trovare su molti altri siti. Tiriamo giù queste righe per gustarci appieno il grande match di ieri sera.

Il divario tecnico in campo era lampante. Il Portogallo, nonostante la divisa stile hostess di Alitalia, è una delle squadre coi piedi più fini d'Europa e ha un certo Cristiano Ronaldo fra le proprie righe. Sulla carta non doveva esserci storia e l'Islanda doveva essere il classico agnello sacrificale.

Birkir Bjarnason esulta dopo aver segnato il primo storico goal islandese agli europei (bbc.com)

Sono queste le partite che piacciono a noi, dove serve mettere qualcosa in più per eliminare il divario in campo. Si chiama "cuore", non è una qualità che si può allenare né si può comprare al calciomercato. Per un calciatore islandese, rappresentare la propria isola, la propria gente e la propria storia, è una scarica di orgoglio che il "cuore" lo fa girare a mille. Questo, come è successo ieri sera, a volte compie il miracolo di pareggiare i conti con chi è molto più forte, ma vive l'impegno con la propria nazionale come l'aperitivo prevacanze.