Due sere fa è finita l'avventura europea della nazionale islandese. Si è chiuso un capitolo di una storia, quella del calcio islandese, che siamo sicuri ha ancora molto da raccontare. E' stato bello chiuderla a Parigi dove piove da giorni e si superano a stento i 15°: sembrava di essere a casa, a Reykjavik.
E' stata un'esperienza unica, difficile da immaginare, ma che molti di noi sognavano da anni. Ha avuto un'attenzione mediatica senza precedenti. Ora l'Islanda è sulla cresta dell'onda e non c'è tv, giornale o sito specializzato che non ne parli. Come tutte le onde si ritirerà, insieme a tutti coloro che l'hanno seguita per il fascino del momento.
La sfilata per le vie di Reykjavik al ritorno da Parigi (ksi.is)
Siamo sicuri però che una piccola parte di coloro che hanno conosciuto questa terra magica grazie agli Strakkarnir Okkar, ne sia rimasta abbagliata come noi nel corso degli anni. Siamo lieti di accoglierli sulle pagine del nostro blog. Sulle ali dell'entusiasmo non possiamo che metterci ancora più passione di quanto fatto finora.