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giovedì 31 luglio 2014

1. deild, 14ª giornata: la "svolta autoritaria" di Leiknir e ÍA Akranes allontana le inseguitrici

Credo che nessuno si offenderà se, per commentare l'ultima giornata del campionato cadetto in Islanda, ho preso in prestito un'espressione ormai sdoganata in Italia per descrivere il dibattito di questi giorni circa la situazione politica del paese. Sentendola quasi quotidianamente, viene effettivamente facile accostarla ai risultati delle partite di iersera, che hanno visto le squadre che lottano per la promozione fermarsi l'un l'altra o addirittura farsi sgambettare da quelle più in difficoltà. Il risultato è una classifica che ormaai, a otto giornate dal termine, inizia a parlare una lingua chiarissima.
Arn­ór Snær Guðmunds­son dell'ÍA Akranes e Þor­steinn Már Ragn­ars­son del Víkingur Ólafsvík hanno dato vita a molti contrasti di gioco come questo in foto (foto da mbl.is/​Al­fons Finns­son)

mercoledì 30 luglio 2014

Andata terzo turno preliminare Europa League: mentre addirittura la FIFA celebra il Víkingur Gøta, ora è l'Islanda che cerca la storia

Delle sette squadre che Islanda e Fær Øer portavano ai nastri di partenza (per i più pignoli sei, visto che il KR è partito dal secondo turno di Champions), ne sono rimaste in gara tre. Per molti paesi questo sarebbe un bruttissimo segno, ma per questi due paesi è davvero tutto oro quel che luccica. Come noto, riassumendo brevemente, gli islandesi giungono a questo terzo turno preliminare di Europa League con due rappresentanti, cioè l'FH e lo Stjarnan; la terza in gioco invece è il Víkingur Gøta, la prima squadra faroese a giungere fin qui nella storia. Purtroppo, invece, in Champions non c'è più nessuno.
Jérôme Champagne, diplomatico francese prossimo avversario di Blatter nelle elezioni del 2015 per il nuovo presidente della FIFA, si è congratulato con il Víkingur Gøta per il cammino europeo effettuato fino ad adesso. Per lui che vuole un maggiore equilibrio tra il calcio professionistico e quello amatoriale è una gran bella cosa!

martedì 29 luglio 2014

Effodeildin, 16ª giornata: il Víkingur Gøta ancora in Europa stravolge un calendario!

Finalmente, dopo un mese intero di sosta estiva-europea, ritorna il grande calcio faroese. In questi trenta giorni, dedicati anche al calciomercato, abbiamo potuto assistere anche al miracolo del Víkingur Gøta che, eliminando il Tromsø, ha di fatto aperto una nuova fase per il calcio del piccolo arcipelago nordatlantico. Tutto lavoro extra per la FSF, che di fatto ha dovuto rifare da capo il calendario dei nerazzurri, che in pratica si trascineranno delle partite in meno per settimane intere. Di conseguenza, in alcuni dei prossimi articoli del Víkingur Gøta potrebbe non esserci traccia.
La marcia trionfale del B36 Tórshavn non conosce soste: stavolta a cadere è un KÍ Klaksvík vittima di quell'anonimato irrispettoso del suo passato (foto presa da nordlysid.fo/Jákup Ósá)

lunedì 28 luglio 2014

Úrvalsdeild, 13ª giornata: il KR continua a fare figuracce, e la stagione è ad un passo dal disastro totale!

Di questo passo, il KR rischia davvero di vivere una stagione traumatica, una delle peggiori degli ultimi anni. Che la squadra di Rúnar Kristinsson avrebbe incontrato molte difficoltà quest'anno lo si è detto fin dai primi giorni del 2014, ma forse è arrivato il momento di dire che forse sta facendo anche peggio delle previsioni che già erano di per sé poco lusinghiere. Magari per qualcuno può essere presto per usare toni così tragici, però i bianconeri ormai sembrano ben avviati su questa strada. Uscite incerte, figure barbine, formazioni sbagliate e atteggiamenti fuori luogo per il contesto: urge un cambio di rotta immediato!
Aron Elís Þránd­ar­son e Ein­ar Bjarni Ómars­son sono stati tra i protagonisti della sfida tra Víkingur Reykjavík e Fram, che ha visto i rossoneri vincere e superare un KR ormai allo sbando (foto di mbl.is/Styrm­ir Kári)

Storie mondiali: Islanda e Isole Fær Øer. Ricordando che il calcio è unione, non guerra.

Sono tempi bui, i nostri. Sono tempi in cui non possiamo dire di vivere male, ma neanche che siamo felici. Guardiamoci attorno e vedremo tanti mondi diversi l’uno dagli altri. È l’era della globalizzazione, l’era in cui tutti possiamo conoscere tutto in maniera immediata; la parola d’ordine per accedere al nostro mondo è contatto. Siamo tutti connessi a una rete di rapporti digitale e virtuale, tutti vicinissimi, eppure siamo ognuno lontano sempre di più dall’altro. Probabilmente siamo più vuoti di quanto non sentiamo di essere e fingiamo il contrario. Io scrivo di calcio, perchè questo è quello che devo fare, eppure non posso ignorare le grida delle persone che vivono in disperazione, nella paura che una bomba cancelli la loro già travagliata esistenza. Non posso ignorare il rumore dei fucili dei fratelli che sparano contro i loro fratelli, e centinaia di bambini inceneriti come pezzi di legno da ardere, per alimentare il fuoco della guerra. E non posso farlo proprio perchè scrivo di calcio.
Una cartina dell'Islanda colorata con i colori della bandiera islandese: l'ultimo articolo del ciclo sulle nazionali nordiche parla delle due nazioni a cui è dedicato il blog. L'immagine dei colori della bandiera è per rimandare anche al discorso extra-calcistico qui affrontato

domenica 27 luglio 2014

1. deild, 13ª giornata: turno dominato dal nervosismo e dalle espulsioni, la battaglia è aspra!

Quattro espulsi in sei partite: è questa la punta dell'iceberg dell'insolito nervosismo che ha caratterizzato questo turno del campionato cadetto in Islanda. Insolito perché mancano ancora due mesi alla fine del campionato, ma anche perché difficilmente gli arbitri da queste parti sono chiamati a fischiare così di continuo. Complice anche l'assenza di risultati di rilievo (fatta eccezione per la vittoria dell'Haukar) o di partite di spicco, questa 13ª giornata si salva dall'anonimato assoluto proprio grazie a questa particolarità.
Uno scatto di un momento della partita tra BÍ/Bolungarvík e Leiknir Reykjavík, la più fallosa e quasi violenta del turno. Gli ospiti vincono con un risultato che potrebbe far pensare ad una partita divertente, ma non è stato così (foto presa da mbl.is)

venerdì 25 luglio 2014

Ritorno secondo turno preliminare coppe europee: LA STORIA VA RISCRITTA!

Prendete due storici e mandateli l'uno a Tromsø (soprattutto) e l'altro a Garðabær, perché i libri di storia vanno aggiornati! Infatti, nonostante la prevedibile disfatta in Champions, ieri in Europa League si sono avuti dei risultati incredibili, senza precedenti. Ci scuserà l'FH se abbiamo ignorato la sua Hafnarfjörður, ma che i bianconeri vincessero era dato da tutti per scontato. D'altronde, è lui la garanzia dell'Islanda fuori dai confini nazionali. Invece, le imprese titaniche di Stjarnan e Víkingur Gøta vanno celebrate, affinché sia chiaro a tutti che le squadre islandesi non sono gruppi di rammolliti e che quelle faroesi non esistono per farsi prendere in giro.
Il Víkingur Gøta espugna l'Alfheim Stadion e supera due turni consecutivi in una coppa europea: un record storico per il calcio faroese che fa festeggiare la squadra all'uscita dall'impianto (in foto) e fa esplodere la gioia in patria! (foto presa da vikingur.fo)

martedì 22 luglio 2014

Úrvalsdeild, 12ª giornata: un FH "nietzschiano" mantiene la leaderhip, ma l'ÍBV ora non si ferma più!

In attesa della tre giorni europea importantissima per il futuro a breve-medio termine del calcio islandese, è iniziato anche il girone di ritorno nei campionati islandesi, per i quali faremo un punto della situazione nei prossimi giorni. Si è trattato, come vedremo, di un turno sostanzialmente "inutile", giacché non ha cambiato di molto gli equilibri della classifica. L'unica cosa degna di nota è il ruolino di marcia dell'ÍBV Vestmannaeyjar, che ormai è entrato in uno stato di grazia, la qual cosa scombussola un po' l'ordine che stava delineandosi nei bassifondi della classifica.
Grazie all'1-0 ottenuto contro l'altra neopromossa Fjölnir, il Víkingur Reykjavík resta tenacemente aggrappato al KR, coltivando segretamente il sogno di una clamorosa (e finora meritatissima) Europa League