Mercoledì scorso ci eravamo salutati con l'amaro in bocca per la partita con l'Ungheria: brutta prestazione e occasione persa per mettere in cassaforte una storica qualificazione agli ottavi. Ieri sera si partiva con la consapevolezza di dover soffrire, ma anche che un pareggio sarebbe bastato. Un mix letale! Dall'altra parte l'Austria era obbligata a vincere per passare il turno.
Nelle trame tattiche della partita si vede la mano dei due allenatori. Koller è partito con un atteggiamento prudente, nonostante la necessità di vittoria. Ha confermato Abala in cabina di regia, nonostante giochi terzino nel Bayern Monaco, ed effettivamente dai suoi piedi sono partite le occasioni più pericolose. Ha tenuto Arnautovic come unico terminale offensivo, con Schopf in panca... e non lo ringrazieremo mai abbastanza per questa scelta.
Probabilmente contava di vincere nell'arco dei novanta minuti, aspettandosi un'Islanda sulla difensiva per strappare il pareggio. E' stato travolto dalla furia vichinga nei primi venti minuti e nell'intervallo è stato costretto a stravolgere la squadra.
