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giovedì 19 giugno 2014

Løgmanssteypið, semifinali di ritorno: HB Tórshavn - Víkingur Gøta, gran sofferenza per una finale annunciata!

La sensazione che l'atto finale di questa edizione di Løgmanssteypið già c'era prima delle semifinali, e dopo l'andata è diventata fortissima. Ma l'ufficialità arriva solo ora: come il più classico degli spettacoli, HB Tórshavn - Víkingur Gøta avrà tutti e cinque gli atti. Diversamente dal campionato, insomma, le coppe sono affar loro. Ed anche la lotta per il secondo posto, pur sembrando sbilanciata in favore dei rossoneri, sembra ormai essersi ristretta a loro due, in attesa di nuovi colpi di scena. Non ce ne voglia il B36 Tórshavn in versione schiacciasassi di quest'anno, ma forse a fine stagione si potrà parlare di questo scontro come il più emblematico del 2014 faroese.
René Joensen regala all'HB Tórshavn la vittoria che fa accedere i rossoneri alla finale di coppa davanti ad un Gundadalur ovviamente contento. La finale ora è fissata per il 30 agosto al Tórsvøllur, che nel frattempo sta subendo interventi di ristrutturazione (foto presa da nordlysid.fo)

Askham, però, capisce subito che la pratica B68 Toftir è tutt'altro che archiviata e che, anzi, all'andata il suo HB ha rischiato la sconfitta in più di una circostanza. Memore di ciò, decide di non lasciare fuori il capitano Fróði Benjaminsen, sempre presente nelle occasioni più difficili. Tuttavia, il tecnico quasi cinquantaquattrenne non rinuncia ad un po' di turn-over, lanciando nella mischia dal primo minuto anche il giovane eppure finora sempre decisivo René Joensen. Dall'altra parte, Jógvan Martin Olsen non cambia molto rispetto all'andata, ma lancia nella mischia addirittura un diciassettenne, Mads Rosenberg, "vecchia" conoscenza anche del KA Akureyri. Con i padroni di casa che mirano più a mantenere il risultato dell'andata che non ad arrotondarlo, anche in vista di un dosaggio delle energie per il primo turno preliminare di Champions oramai incombente, il primo tempo non è un granché. Anzi, di degno di nota non c'è poi molto, a parte un cartellino giallo a Poul Ingason al 33°. Il B68 non è combattivo come all'andata, forse per la paura di scoprirsi troppo e prendere il gol. Una paura che però non ricambia, perché il gol arriva al 51° ad opera di René Joensen, che non segna mai gol banali. Al suo primo anno in campo con la maglia dell'HB, in 18 presenza ha già collezionato 3 gol di fondamentale importanza: uno nel 2-2 col Víkingur Gøta in campionato alla sesta giornata, un altro nel 2-2 con l'ÍF Fuglafjørður all'undicesima giornata e un altro ora. Il ragazzo, però, è anche irruento: all'88° si becca un'ammonizione che per sua fortuna è indolore, visto che ha già scontato una squalifica per diffida. Nel frattempo, però, il B68 abbozza anche una reazione andando a rinforzare il centrocampo e, nei concitati minuti finali, l'attacco. Ma di gol, nonostante una mezz'ora molto generosa, non ne trova nemmeno uno e quindi va a casa dopo aver messo alle strette i campioni in carica. A testa alta.

Ben altra musica invece a Streymnes, dove i padroni di casa sfiorano un'impresa storica che avrebbe garantito loro anche la vendetta per tutte le tre finali vinte dai loro avversari. Rúni Nolsøe manda in campo la formazione titolare con Niels Pauli Danielsen a fare da punta, mentre Sigfríður Skaale Clementsen mira a non sprecare troppe energie per mantenere il rassicurante 4-1 dell'andata, affidando il compito di fare gol al solo Finnur Justinussen. I suoi piani, però, si rivelano sbagliati nel giro di cinque minuti, quanto basta all'espertissimo Túri Géza Tamas a tuffarsi nel momento sbagliato e a farsi autogol. Incoraggiato da questo, l'EB/Streymur inizia a credere alla rimonta e ad attaccare. Il Víkingur Gøta difende con ordine e compattezza senza rischiare eccessivamente, e così la partita scivola sul binario del costante ma noioso e inutile monologo dell'EB/Streymur. Fino ad arrivare al 65°, quando gli ospiti si concedono un'altra distrazione di quelle grandi e regalano ad Hans Pauli Samuelsen il 2-0, che è il 111° gol della sua carriera, tutta trascorsa sull'erba del við Margáir. Per gli ospiti, la sofferenza inizia ora: un altro gol li eliminerebbe in virtù della regola del gol fuori casa. Nolsøe ci crede e, subito dopo il 2-0, fa entrare anche Leif Niclasen, centrocampista offensivo, al posto di uno stanchissimo Danielsen, mentre gli ospiti a questo punto si serrano in difesa con l'ingresso di Gunnar Vatnahamar in luogo di Magnus Jarnskor. Nonostante un possesso palla a percentuali altissime, i pericoli prodotti dalla squadra di casa non sono molti, perché il fortino avversario regge, ma quando c'è qualche crepa, è Tamas che deve correre a farsi perdonare. La partita finisce così, con un'impresa sfiorata che rende onore all'EB/Streymur. Onore al Víkingur Gøta perché così raggiunge la finale, ma la tattica scelta da Clementsen è stata molto rischiosa, e in Europa League avrebbe significato un suicidio. Quindi, bisogna comunque rivedere qualcosa prima che a luglio ci sia la solita carneficina...

La finale, come avete già potuto leggere nella didascalia all'immagine, avverrà il 30 agosto in un Tórsvøllur in via di ristrutturazione (per chi fosse interessato, qui ci sono tutte le informazioni sui costi dell'operazione) e che dovrà essere ultimato per quella data. Prima si parlava di vendetta per le tre finali vinte dal Víkingur Gøta: infatti, essendo nato nel 2008, il club ha raggiunto la finale solo 3 volte, sempre vincendola contro l'EB/Streymur, che però ha vinto quelle del 2010 e del 2011, entrambe contro l'ÍF Fuglafjørður. In realtà, anche se con avversari ed esiti diversi, l'EB/Streymur raggiungeva la finale ininterrottamente dal 2007. Il Víkingur Gøta quindi conferma di essere un'autentica bestia nera in coppa per l'EB/Streymur, ma in generale per chiunque, visto il numero di vittorie nel giro di pochi anni. All'HB Tórshavn il compito di spezzare l'incantesimo, dall'alto delle sue 26 coppe, ci cui l'ultima ottenuta nel lontano 2004 con un 3-1 sul malcapitato NSÍ Runavík. Tra le due finaliste di quest'anno non ci sono precedenti in finale, se escludiamo quella di Supercoppa, con esito ormai noto a tutti...

Løgmanssteypið, semifinali di ritorno

Mercoledì 18 giugno 2014, Gundadalur (Tórshavn), ore 19:00 (ore 18:00 locali)
HB Tórshavn - B68 Toftir 1-0 [1-0 all'andata; 2-0 totale]
Reti: 51° René Shaki Joensen (HB)
Ammonizioni: 33°Poul Ingason (HB), 73° Levi Hanssen (HB), 80° Remi Langgard (B68), 88° René Shaki Joensen (HB)
Arbitro: Lars Müller (40 anni)

Mercoledì 18 giugno 2014, við Margáir (Streymnes), ore 20:00 (ore 19:00 locali)
EB/Streymur - Víkingur Gøta 2-0 [1-4 all'andata; 3-4 totale]
Reti: 5° Túri Géza Tamas (autogol, Vík), 65° Hans Pauli Samuelsen (EB)
Ammonizioni: 43° Hanus Jacobsen (Vík), 55° Marni Djurhuus (EB), 90° Sámal Jákup Joensen (Vík)
Arbitro: Ransin Napoleon Djurhuus (32 anni)

Løgmanssteypið, finale
Domenica 30 agosto 2014, Tórsvøllur (Tórshavn)

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