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sabato 15 luglio 2017

Europei femminili, l'attesa è finita: si gioca! L'Islanda sogna, nonostante gli infortuni

L'attesa è finita, ormai ci siamo. Nei mesi scorsi abbiamo accennato spesso agli Europei femminili, la cui edizione 2017 si tiene in Olanda: è una manifestazione importante soprattutto per l'Islanda, che seguiamo da vicino, Nazionale che è cresciuta tantissimo negli ultimi anni non soltanto a livello maschile. Il calcio femminile, infatti, sebbene qui in Italia non sia così diffuso, ha attecchito molto nei Paesi nordici, anche per discorsi socio-culturali di cui potremmo parlare molto a lungo. L'Islanda, giunta alla sua terza partecipazione consecutiva agli Europei, si presenta ai nastri di partenza di questa edizione con l'obiettivo di confermare quanto di buono fatto ultimamente, presentandosi come la mina vagante di questo campionato europeo.

La Nazionale islandese nel ritiro olandese di Ermelo (vísir.is)



Fatta questa premessa, cosa ci aspettiamo dalla Nazionale condotta dal ct Freyr Alexandersson? Sicuramente siamo consci che l'Islanda in campo femminile ha una squadra di ottimo livello, sebbene resti ancora del margine con altre selezioni europee (per esempio Germania e Svezia). Bissare i quarti di finale sembra un obiettivo realistico, ma c'è chi sogna in grande e auspica di arrivare molto avanti...

Bisogna però essere anche realisti: sappiamo che non sarà troppo semplice. Questo perché l'Islanda, che ricordiamo ha sempre l'handicap geografico di essere un Paese che ospita poco più di trecentomila anime, deve fare anche i conti con alcune assenze eccellenti. Oltretutto la piccola Nazionale nordica è compresa nel Girone C, in cui c'è anche la Francia, una delle maggiori candidate al titolo. Le possibilità di passare il turno sono comunque concrete, viste che le altre due squadre del girone sono Austria e Svizzera, nazionali certamente alla portata della formazione allenata da Alexandersson.

Ma andiamo a dare uno sguardo ai convocati: l'Islanda si presenta con una Nazionale molto interessante, un mix di esperienza e gioventù. Certo, peserà (e tanto) l'assenza di un attaccante di livello mondiale come Margrét Lára Viðarsdóttir, detentrice del record di reti in Nazionale, infortunata come del resto anche la sorella Elísa, che gioca nel ruolo di difensore.

Hólmfriður Magnúsdóttir, difensore 32enne del KR con oltre cento presenze in Nazionale: ci sarà anche lei (vísir.is)

Ci sarà invece l'altra grande punta simbolo di questa squadra, vale a dire Harpa Þorsteinsdóttir: lei invece ha avuto a che fare con la maternità a febbraio, e solo di recente è tornata a calcare i campi di calcio. Potrà comunque dare una mano a gara in corso ed essere molto utile con la sua esperienza. Ha recuperato in extremis anche Sandra María Jessen, per la quale si temeva fosse finita la stagione dopo l'infortunio in Algarve Cup, oltre a un altro pezzo da novanta come la centrocampista Dagný Brynjarsdóttir che, insieme al capitano Sara Björk Gunnarsdóttir forma, forse, una delle coppie mediane più forti al mondo. Diverse anche le giovani di livello da cui ci si aspetta molto: la diciannovenne Ingibjörg Sigurðardóttir parte come primo cambio del reparto difensivo, mentre Agla María Albertsdóttir, promettentissima ala classe '99 dello Stjarnan, rappresenta un'importante alternativa in attacco. La formazione è di livello in tutti i reparti, anche se forse manca qualcosa in attacco, in termini di qualità, per via dei citati infortuni: qui il ct Alexandersson probabilmente punterà su Katrín Ásbjörnsdóttir, anche lei dello Stjarnan, in posizione di falso nueve.

Dagný Brynjarsdóttir, pienamente recuperata dall'infortunio (vísir.is)

Vediamo, a questo punto, quale potrebbe essere la formazione tipo dell'Islanda, che dovrebbe schierarsi con il 3-4-3 testato negli ultimi mesi dall'ex tecnico del Leiknir R.:

ISLANDA (3-4-3): Guðbjörg Gunnarsdóttir; Glódís Perla Viggósdóttir, Sif Atladóttir, Anna Björk Kristjánsdóttir; Gunnhildur Yrsa Jónsdóttir, Dagný Brynjarsdóttir, Sara Björk Gunnarsdóttir, Hallbera Guðný Gísladóttir; Elín Metta Jensen, Katrín Ásbjörnsdóttir, Fanndís Friðriksdóttir.

Il ct Freyr Alexandersson con il suo collaboratore Davið Snorri Jónasson (vísir.is)

Ci si aspetta dunque tanto da questa squadra, pur consci che non sarà per niente facile. Le possibilità di ben figurare, però, ci sono tutte. Adesso non resta che lasciar parlare il campo. Vi ricordiamo che la competizione verrà trasmessa su Eurosport e che l'Islanda farà il suo debutto il 18 luglio, a Tilburg, in un battesimo di fuoco contro la Francia.

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